Le correnti che confluiscono in Tao Veda. Ognuna è una porta sullo stesso cammino: la conoscenza attraverso il corpo.
Lo sguardo cinese parte dal movimento dell’energia: il qi che fluisce nei meridiani, l’alternanza di yin e yang, i cinque movimenti delle stagioni e degli organi.
Apri →Ayurveda e Yoga raccolgono tradizioni differenti sul corpo, il respiro e la conoscenza di sé: Tao Veda ne propone una lettura culturale, non diagnostica o prescrittiva.
Apri →Kundalini, chakra e via del Drago sono immagini provenienti da contesti diversi: Tao Veda le mette in dialogo con misura, senza trasformarle in anatomia o confonderne le origini.
Apri →Da Eraclito a Jung, alcuni concetti occidentali aprono un dialogo con l’Oriente: divenire, tensione degli opposti, alchimia e archetipi, senza presupporre equivalenze storiche.
Apri →Gli Arcani Maggiori possono essere letti come una sequenza simbolica: Tao Veda li usa per porre domande all’esperienza, non per predire eventi o stabilire diagnosi.
Apri →Dove le tradizioni diventano gesto: l’alchimia taoista che fa circolare il qi, lo shiatsu che dialoga con i meridiani, la meditazione che quieta la mente e prepara l’ascolto.
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