Un dialogo antico

Il pensiero occidentale non è sempre stato lontano dall’Oriente. Già Eraclito parlava del divenire — «tutto scorre» — e dell’unità degli opposti, intuizioni vicine allo yin e yang e al Tao.

Jung e il ponte del profondo

Il ponte più solido lo costruisce la psicologia del profondo. Carl Gustav Jung legge l’alchimia come immagine del processo di individuazione, il diventare se stessi; commenta un testo taoista come Il segreto del fiore d’oro; dedica seminari al kundalini yoga; teorizza gli archetipi e la sincronicità.

È questo lo spirito di Tao Veda: non un sincretismo decorativo, ma il riconoscere che tradizioni lontane indicano, con linguaggi diversi, esperienze affini. Per le opere — da Jung a Capra e Watts — vedi la bibliografia.