La persona come costituzione
La tradizione indiana guarda alla persona nella sua interezza. L’Ayurveda, la «scienza della vita», legge ciascuno attraverso i tre dosha — vata, pitta, kapha: un clima interiore fatto di qualità, ritmi e bisogni che cambiano nel tempo.
Non sono categorie rigide, ma chiavi per riconoscere ciò che equilibra e ciò che squilibra una certa persona in un certo momento.
Il corpo come soglia
Dallo yoga e dalle Upanishad viene un’altra idea decisiva: il corpo e il respiro — il prana — sono vie di conoscenza, non ostacoli da superare. Quietare la mente, abitare il respiro, ascoltare le sensazioni: è il primo dei livelli di lavoro che Tao Veda riconosce.
È la stessa lettura costituzionale che, nella Mappa Tao Veda, dialoga con i cinque movimenti della Medicina Cinese. Per le fonti — Upanishad, Bhagavad Gita, Yoga Sutra, Charaka Samhita — vedi la bibliografia.