Una mappa del cammino

I 22 Arcani Maggiori del Tarot formano una sequenza di immagini che può essere letta come percorso simbolico. Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa propongono questa prospettiva nella Via dei Tarocchi. Il rapporto con gli archetipi junghiani è un accostamento interpretativo, non una classificazione storica condivisa.

Immagini come domande

Nel progetto una carta non predice eventi e non sostituisce decisioni o consulenze professionali. Offre una figura da osservare: quali qualità rende visibili, quali opposizioni mette in scena, che cosa cambia quando la si collega a un’esperienza concreta?

Il filo con l’Oriente

Negli appunti che hanno preceduto Tao Veda, gli Arcani vengono messi in dialogo con i chakra, i dosha e i cinque movimenti. Questa corrispondenza appartiene alla ricerca del progetto. Non viene attribuita alle tradizioni originarie e resta aperta alla verifica e alla revisione.

Perimetro della pratica simbolica

Il simbolo aiuta a descrivere e interrogare l’esperienza. Tao Veda non usa i Tarocchi per diagnosi, terapia o previsione. Il loro posto è culturale e contemplativo, dentro un lavoro che conserva libertà di interpretazione.

Per le fonti, La via dei Tarocchi e Psicomagia, vedi la bibliografia.