Una stessa immagine, molti nomi
In India è la kundalini, il serpente avvolto alla base della colonna; nell’immaginario alchemico occidentale è la via del Drago. Entrambe descrivono un’energia potente che può risalire lungo il canale centrale, attraversando i chakra, i centri in cui si incontrano corpo, emozione e coscienza, lungo i nadi.
La misura prima della potenza
Proprio perché parla dell’energia generativa e vitale, questo è il territorio che richiede più sobrietà. Tao Veda lo riconosce come dimensione reale, ma non lo agisce e non promette risvegli: lo accoglie come qualità di presenza. La sessualità, qui, è tema umano ed energetico — mai prestazione, mai finalità del trattamento.
Per approfondire — da Il potere del serpente agli studi di Lilian Silburn, fino ai seminari di Jung — vedi la bibliografia, e la pagina Confini per il perimetro etico.