Un laboratorio culturale e corporeo dove studio, pratica e trattamento nascono dallo stesso ascolto.
Tao Veda nasce come ricerca: uno spazio di studio, sperimentazione e pratica in cui il corpo diventa il punto d'incontro fra tradizioni, linguaggi e persone affini.
Il trattamento corporeo è una delle forme più concrete di questa ricerca. Accanto a esso ci sono la Conoscenza, la Mappa Tao Veda, gli scambi tra praticanti, il confronto con operatrici e operatori di altre discipline, e un percorso formativo che sta prendendo forma.
Tao Veda è un laboratorio culturale con applicazione pratica. Culturale perché studia e mette in relazione tradizioni diverse. Pratico perché ciò che viene studiato deve trovare corpo, gesto, presenza, responsabilità e confini.
Dal mondo Tao proviene lo sguardo sul fluire dell'energia, sui meridiani, sui cinque movimenti, sulle dinamiche di equilibrio fra forze complementari. Dal mondo Veda proviene il patrimonio ayurvedico, la lettura costituzionale della persona attraverso vata, pitta e kapha, e l'attenzione ai centri energetici, al respiro e al corpo come veicolo di presenza.
A queste due matrici si affianca lo sguardo occidentale: filosofia, psicologia del profondo, simbolo, archetipi, linguaggi contemporanei del corpo e della relazione. L'intento è cercare il punto in cui esperienze lontane possono riconoscersi senza confondersi.
Il Tao che può essere nominato non è il vero Tao. Tao Te Ching · primo verso
Questa frase antica vale anche per il nostro lavoro. Nessun linguaggio cattura davvero l'esperienza che attraversa il corpo. Il metodo serve a creare condizioni, e quello che accade in quelle condizioni resta più grande di chi pratica. Tao Veda accetta questo limite con onestà.
Nella cultura in cui viviamo il corpo è spesso ridotto a tre figure: l'oggetto da curare quando si ammala, l'oggetto da esibire quando deve piacere, l'oggetto da gestire quando ostacola. Tao Veda parte da un'intuizione diversa, presente in tutte le grandi tradizioni: il corpo è un luogo di conoscenza.
Il corpo sa cose che la mente non sa formulare. Conserva memoria di esperienze che la coscienza ha dimenticato. Risponde alla qualità di una relazione prima che la mente la riconosca. Accoglie o respinge, si apre o si chiude, a partire da informazioni che la parola non riesce a cogliere.
Ascoltare il corpo significa riconoscergli un ruolo di interlocutore: una voce che merita attenzione e tempo.
Tao Veda è stato avviato da Dario Pagnoni, fondatore e ideatore iniziale del progetto. Il suo percorso personale è raccontato nella pagina Il percorso di Dario. Questa origine è importante, e fin dall'inizio il progetto è pensato come un linguaggio che possa incontrare altre persone, altri corpi, altre competenze e altri modi di praticare.
È un laboratorio in evoluzione, che può diventare nel tempo uno spazio più collettivo: una rete di persone affini, praticanti e operatrici o operatori provenienti da discipline corporee, energetiche, somatiche o contemplative.
Un percorso formativo è in sviluppo. Sarà costruito con attenzione, perché trasmettere Tao Veda significa trasmettere insieme pratica, etica, linguaggio, capacità di ascolto e chiarezza dei confini.
Laboratorio culturale e corporeo. Ambito del benessere. Discipline bionaturali. Trattamento corporeo olistico. Pratiche di presenza e consapevolezza. Ricerca simbolica sul corpo.
Ambito sanitario o medico. Attività psicologica o psicoterapeutica. Sessuologia clinica. Terapia sessuale. Diagnosi o prescrizione. Qualsiasi promessa di guarigione.
Questa distinzione è una scelta di chiarezza. Chi cerca un intervento clinico merita di trovare chi ha la competenza per offrirlo. Tao Veda ha il compito di riconoscere i propri limiti e di rimandare, quando serve, con rispetto.