Vata, pitta e kapha sono i tre dosha dell’Ayurveda. Nella tradizione ayurvedica rappresentano movimento, trasformazione e struttura e concorrono a descrivere la costituzione individuale. Tao Veda li usa come linguaggio culturale di osservazione, non come diagnosi.
I tre dosha: movimento, trasformazione, struttura
Il termine dosha indica, nel modello ayurvedico, una tendenza o qualità usata per leggere ritmi e differenze individuali. Ognuno dei tre nasce dalla combinazione simbolica di due elementi.
Vata viene da aria ed etere. È il principio del movimento: il respiro, la circolazione, il pensiero che corre, il ritmo che alterna slancio e stanchezza. In equilibrio porta creatività e prontezza; in eccesso, dispersione e freddo.
Pitta viene da fuoco e acqua. È il principio della trasformazione: la digestione, il calore, la capacità di decidere e di comprendere. In equilibrio dà lucidità e calore umano; in eccesso, fretta e ardore.
Kapha viene da terra e acqua. È il principio della struttura: la forma, la coesione, la calma, la resistenza. In equilibrio dà stabilità e dolcezza; in eccesso, pesantezza e inerzia.
Ciascuno di noi porta tutti e tre i dosha, in una proporzione che cambia da persona a persona e dà a ognuno il suo clima interiore.
La costituzione, una direzione di ascolto
La proporzione originaria dei tre dosha viene chiamata prakriti, costituzione di base. Nei testi e nella pratica ayurvedica è una chiave per descrivere tendenze individuali e variazioni legate al momento e allo stile di vita.
Nella lettura di Tao Veda, conoscere questo modello può aiutare a formulare domande sul proprio ritmo e sulle proprie preferenze, senza trasformare la mappa in una verità assoluta sulla persona.
Meglio il proprio dharma, anche imperfetto, che il dharma altrui ben compiuto. Bhagavad Gita · cap. 3
Per Tao Veda i dosha sono una lente culturale di conoscenza di sé, una lettura del corpo e del temperamento. Restano una mappa, da verificare momento per momento, distinta da ogni diagnosi o cura.
È lo stesso sguardo che attraversa l’articolo sui cinque movimenti della Medicina Cinese: due lingue diverse per dire che ogni corpo ha la sua costituzione, il suo clima, il suo bisogno. La Mappa Tao Veda intreccia proprio questi due assi, dosha e cinque movimenti, come punto di partenza per un ascolto.
Per approfondire
La trattazione classica dei dosha vive nella Charaka Samhita, il testo che fonda l’Ayurveda, e trova un’introduzione contemporanea limpida in Ayurveda. La scienza dell’autoguarigione di Vasant Lad. Trovi entrambi, con una nota di lettura, nella bibliografia ragionata. I termini dosha, prana e ayurveda sono spiegati nel glossario; il quadro d’insieme è nella pillar Tradizione indiana, Ayurveda e Yoga. Per la cornice culturale, la voce ayurveda del Vocabolario Treccani.
Fonti e riferimenti
- Treccani — Ayurveda · istituzionale
- Bibliografia Ayurveda e Yoga — Tao Veda · bibliografica